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Galleria dell'Accademia


La galleria deve la sua vasta popolarità alla presenza di alcune sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo e in particolare il celebre David, qui trasportato nel 1873, per il quale venne realizzata la scenografica galleria.

Nei locali contigui, ricavati da due antichi conventi, sono state raccolte, a partire dall’Ottocento, importanti opere d’arte provenienti dall’Accademia del Disegno, dall’Accademia di Belle Arti e da conventi soppressi. dipinti di soggetto religioso eseguiti dai maggiori maestri operanti a Firenze e nei dintorni dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento. In particolare la collezione di tavole a fondo oro è unica al mondo.

Nelle sale del primo piano si può ammirare un insieme di grandiosi polittici tardo gotici, pervenuti integri di ogni parte. 

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Il museo Archeologico


Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze venne fondato nel 1870 nell'ex convento delle Monache di Foligno in via Faenza raccogliendo collezioni etrusche, lorenensi e medicee provenienti dagli Uffizi che comprendevano marmi, monete, gemme e bronzi un tempo appartenenti a Cosimo il Vecchio ed a Lorenzo il Magnifico.

Successivamente, in particolar modo con Cosimo I, le collezioni si arricchirono di reperti Etruschi tra cui la famosissima Chimera d'Arezzo e l'Idolino. Successivamente dopo la fine della dinastia dei Medici succedettero i Lorena che arricchirono le collezioni e le spostarono all'interno degli Uffizi da dove vennero poi prelevate nel 1870 per essere posizionate nel convento delle Monache di Foligno ed infine nel 1880 vennero definitivamente collocate nell'attuale Palazzo della Crocetta.

Nel 1898 venne inaugurato il Museo Topografico dell'Etruria opera di Luigi Adriano Milani che volle raccogliere i reperti provenienti da varie arie dell'Etruria al fine di documentare, con un percorso ricco di opere d'arte e di reperti, la storia e la cronologia di questa cultura.

Nel 1932 venne inaugurata la Galleria in fac-simile della pittura Etrusca che espone copie di affreschi tombali esistenti nel territorio Etrusco e nelle necropoli dell'Etruria Laziale.

Nel 1950 venne riorganizzato, arricchito con altre donazioni ed ampliato anche nel palazzo degli Innocenti. 

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La Cappella dei Magi


La Cappella dei Magi si trova in un edidficio di grande valore storico: Palazzo Medici Riccardi. Come si intuisce dal nome il Palazzo, situato nella centralissima via Cavour, appartenne alla Famiglia Medici che ne avviò la costruzione nel 1445, al tempo di Cosimo de’Medici, detto Il Vecchio.

La progettazione del maestoso Palazzo fu affidata all’architetto Michelozzo di Bartolomeo che lo completò in circa 10 anni. L’edificio è una delle prime espressioni di architettura rinascimentale a Firenze, anche se presenta ancora degli elementi tradizionali come la pietra forte, il bugnato rustico e le bifore. Palazzo Medici Riccardi come lo possiamo ammirare oggi è una struttura più grande dell’originale, che subì un ampliamento nel 1600.

La cappella era dunque il cuore della casa, punto di arrivo degli ospiti illustri e punto di partenza per visitare l’appartamento principale su via Larga, con una funzione quindi privata e pubblica allo stesso tempo.  

La Cappella dei Magi che si trova al primo piano del palazzo fu affrescata da Benozzo Gozzoli nel Quattrocento. Era la piccola cappella privata della famiglia Medici, ma, come già detto aveva anche una valenza pubblica, e qui Benozzo Gozzoli, allievo del più famoso Beato Angelico, realizzò uno splendido ciclo di affreschi raffigurante la Cavalcata dei Magi. Gli affreschi di Gozzoli richiamano nell’atmosfera e nei colori le pitture e gli arazzi fiamminghi e sono indubbiamente l’opera più riuscita e famosa dell’artista. Il vano principale della cappella illustra il Viaggio dei Magi, un soggetto quindi sacro, proposto da Benozzo Gozzoli con eleganza e fasto, che emergono soprattutto nella rappresentazione dei personaggi, dipinti con vesti sontuose e finiture regali.

Nell'opera di Gozzoli si fondono arte, storia e celebrazione pubblica. Nel corteo cavalleresco, tra i seguaci dei Magi, sono stati infatti ritratti numerosi personaggi della famiglia Medici, individuabili sulla parete a destra dell’altare, a cavallo: Cosimo il Vecchio, committente dell’opera, ma anche il figlio Piero Il Gottoso e i nipoti Giuliano e Lorenzo. Proprio nel giovane a cavallo che guida il corteo si vuole riconoscere Lorenzo che diverrà poi noto come “il Magnifico”. Ma sono rappresentati anche collaboratori ed alleati (banchieri e sostenitori politici) secondo l’usanza del tempo, come Sigismondo Malatesta, signore di Rimini e Galeazzo Sforza, signore di Milano.

Tra i tanti volti, anche lo stesso Benezzo Gozzoli, con lo sguardo rivolto verso l’osservatore. 

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Le Cappelle Medicee


Le Cappelle Medicee fanno parte del complesso monumentale di San Lorenzo. La Chiesa di San Lorenzo era la chiesa dei Medici sino a che risiedettero nel palazzo di Via Larga (oggi Via Cavour), diventando successivamente il loro mausoleo di famiglia fino all'estinzione della casata. Giovanni de' Bicci de' Medici (1360-1429) fu il primo ad esprimere il desiderio di essere seppellito insieme alla moglie Piccarda nella piccola Sacrestia del Brunelleschi. Più tardi, suo figlio Cosimo il Vecchio fu seppellito in una cripta sotterranea al di sotto dell'altare centrale. Il progetto per la realizzazione di una tomba di famiglia arrivò nel 1520, quando Michelangelo iniziò a lavorare alla Sacrestia Nuova, partendo dalla pianta della sagrestia del Brunelleschi (d'ora in poi denominata Sagrestia Vecchia).

Fu il Cardinale Giulio de' Medici, futuro Papa Clemente VII, a voler erigere un mausoleo per dare degna sepoltura ad alcuni membri della sua famiglia, Lorenzo il Magnifico e suo fratello Lorenzo Duca d'Urbino (1492-1519) e Giuliano Duca di Nemours (1479-1516). La struttura fu completata nel 1524, caratterizzata dalle pareti bianche e i dettagli in pietra serena secondo i disegni del Brunelleschi. Entrando dalla parte posteriore della Chiesa di San Lorenzo, le cappelle sono divise in tre parti distinte: la cripta, la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova.

Nella cripta sono sepolti i membri meno illustri della famiglia dei Medici. La Cappella dei Principi fu costruita dall'architetto Matteo Nigetti (1560-1649) tra il 1604-1640 su disegno di Don Giovanni de' Medici, membro della famiglia che si dilettava di architettura in modo semi-professionale. Questo mausoleo è un raro esempio dello stile barocco a Firenze, la cui grande cupola e gli sfarzosi interni furono concepiti come monumenti alla grandezza dei Medici. Il suntuoso ambiente ottagonale fu progettato per ospitare le tombe dei granduchi e è completamente ricoperto da pietre dure e marmi, principalmente di origine straniera; questi principeschi sarcofagi sono completati dalle statue in bronzo dei Granduchi poste in delle nicchie. I lavori per la realizzazione dei ricchissimi intarsi in commesso fiorentino durarono oltre tre secoli.

La Sacrestia Nuova fu realizzata da Michelangelo tra il 1520 e il 1524 e testimonia l'illuminata grandezza dei Medici. Michelangelo lavorò alle statue dei sarcofaghi, ma soltanto le statue delle tombe dei Duchi Lorenzo e Giuliano furono completate, le Allegorie del Tempo - Il Tramonto e L'Alba, La Notte e Il Giorno - e il gruppo con la Madonna con Gesù in grembo poste sopra il sarcofago dei due "magnifici" e corredate dalle statue dei Santi Cosma e Damiano.

Le altre statue furono realizzate da Montorsoli e Baccio da Montelupo, discepolo di Michelangelo. Molte sono state le intepretazioni date alle statue della cappella, a causa della sua complessa storia e del suo elaborato simbolismo. La Notte è considerata una delle opere più belle di Michelangelo.

Nel 1976, sono stati scoperti numerosi disegni e schizzi in un piccolo spazio tra l'abside e le sacrestie della chiesa. Questi disegni, in tutto 56, mostrano gambe, piedi, teste e volti, e potrebbero essere legati alle statue e alla costruzione della sagrestia.

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Museo del Bargello


Il Museo conserva straordinarie raccolte di scultura e di “arti minori”.

E' situato in un imponente edificio costruito intorno alla metà del Duecento per il Capitano del Popolo, che divenne successivamente sede del podestà e del Consiglio di Giustizia.

A partire dal 1865, sono confluite nel palazzo, diventato Museo Nazionale, alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo, del Cellini. In seguito il museo si è arricchito con prestigiose raccolte di bronzetti, maioliche, cere, smalti, medaglie, avori, ambre, arazzi, mobili, sigilli e tessili, provenienti in parte dalle collezioni medicee e in parte da donazioni di privati.

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Opera del Duomo museum


The Museum of the Opera del Duomo is part of an institution set up in the late 13th century to superintend the construction of the new Cathedral of Florence. Its home of today is the place where Michelangelo around 1500 sculpted his famous David recycling a block of marble that had already been partly used by the Opera del Duomo .....

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Autore: Sergio Iannotta

Piazza della Signoria


Piazza della Signoria è sempre stata il centro politico e della vita civile. Dopo varie trasformazioni ed a seguito della realizzazione degli Uffizi (1560 - 1580) la Piazza della Signoria assunse l'attuale aspetto. La Piazza ha visto realizzarsi importanti eventi storici e grandi trionfi, come il ritorno dei Medici nel 1530. Nel 1497 fu qui organizzato il Falò delle Vanità promosso dal frate domenicano Girolamo Savonarola, che fece bruciare nella piazza migliaia di oggetti da lui ritenuti "peccaminosi", tra cui libri e dipinti. Solo un anno più tardi il Savonarola fu accusato di eresia e fu bruciato sul rogo nella stessa Piazza della Signoria, come ci ricorda una targa in marmo posizionata di fronte alla fontana del Nettuno. Le famose sculture collocate in Piazza della Signoria hanno riferimenti alle vicende politiche di Firenze, con qualche contrasto. Il David (l'originale si trova alla Galleria dell' Accademia) fu realizzato da Michelangelo e posizionato di fronte a Palazzo Vecchio a simboleggiare il potere della Repubblica fiorentina in contrasto con la tirannia dei Medici. Ercole e Caco (1534) di Bandinelli simboleggia invece il potere fisico della famiglia. Il Nettuno (1575) di Ammannati ricorda le ambizioni marittime dei Medici, mentre la statua equestre del Duca Cosimo I (1595) del Giambologna è un elegante ritratto di un grande uomo, che riuscì a portare tutta la Toscana sotto il potere militare dei Medici.

La bella Loggia dei Lanzi è una piccola galleria all' aperto, disegnata dall' Orcagna nel 1376, con archi che richiamano molto il classicismo Rinascimentale. Tra le opere poste sotto la Loggia si possono ammirare il Ratto delle Sabine del Giambologna e la statua del Perseo con la testa di Medusa, opera del Cellini (1554), un monito per coloro che si mettono contro i Medici (Medusa rappresenta la repubblica).

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